Damien Hirst aprirà un museo

Inserito in Mar 12 2012 - 10:33am

Giubilo per il mondo dell’arte. Damien Hirst, il grande artistico britannico creatore dell’opera “Love of God”, un teschio di diamanti che vale oltre 50 milioni di sterline, sta progettando un museo in cui esibirà la propria collezione d’arte personale.

Sarà la mia galleria Saatchi, ci saranno sei gallerie, un caffe’ e un bookshop. Mi sembra assurdo che la mia collezione d’arte, che include tutto da Bacon in poi, sia rinchiusa in casa mia dove nessuno la può vedere“, ha detto Hirst che attualmente è protagonista di una retrospettiva al Tate Modern. Pare che la sua collezione d’arte sia comporta da oltre 2.000 opere e include capolavori di Bacon, Koons, Lucas e Bansky. Al THE OBSERVER, Hirst ha spiegato che il museo sorgerà a Lambeth, nel sud est di Londra, entro il 2014.


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Damien Hirst, nasce il 7 giugno 1965 ed è uno dei collezionisti d’arte e artisti inglesi più ricchi al mondo. Membro del noto gruppo Young British Artist (YBA), ha dominato la scena artistica britannica nel corso degli Anni Novanta e il valore delle sue opere, fra quelle collezionate e quelle create è pari a 215 sterline. Durante gli Anni Novanti, la sua carriera è stata strettamente legata al collezionista Charles Saatchi, ma gli attriti crescenti fecero concludere la loro relazione lavorativa nel 2003. Contestato e accusato di plagio alla fine del 1999 da parte di alcuni critici artistici e di altri colleghi artisti, Hirst è balzato alle cronache anche per alcuni commenti poco piacevoli sulla tragedia dell’11 settembre, congratulandosi con i terroristi, salvo poi chiedere scusa pubblicamente. Nel settembre del 2008, ha venduto in un’asta di Sotheby tutti i pezzi della sua collezione “Beautiful Inside My Head Forever”, ospitata per tante gallerie mondiali. L’asta ha superato ogni previsione battendo 111.000.000 sterline. Un record mondiale. Il pezzo più venduto è stato il suo vitello d’oro in formaldeide, che ha oro per 18 carati in corna e zoccoli.



La morte è il tema principale delle sue opere. Hirst è infatti diventato famoso per una serie di opere d’arte in cui gli animali morti (squali, pecore e mucche) sono conservate in formaldeide. L’impossibilità fisica della morte nella mente di una persona è stato rappresentato da uno squalo tigre immerso nella formaldeide in una vetrina trasparente e che è diventato l’opera iconica dell’arte britannica degli Anni Novanta, nonché il simbolo della Britart in tutto il mondo. A queste opere si uniscono anche i suoi dipinti.

Foto|Google

Andrea

fsfrau
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