Gli artisti musicali che hanno reso grandi gli Anni Novanta

Scritto il 27 Gennaio 2010

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Ipercolorati, discoteche, la decade dei predatori sessuali. Gli Anni Novanta sono gli anni dei capricci indulgenti e ancora nessuno li rimpiange, peccato perché musicalmente hanno saputo dare, nel bene e nel male, molto. Non ci credete? Ecco cosa ci hanno regalato.

BEASTIE BOYS. Un trio di ragazzi bianchi che hanno fatto rap molto prima di Eminem! E che vi piaccia o meno, questa è la verità. Ci mancano questi ragazzacci con la loro musica allora alienante… Uno di loro oggi ha un cancro, ma ehi, tutto bene!

SOUNDGARDEN. Il gruppo più grunge della scena musicale, ahimé sottovalutati dal panorama musicale. Schiacciati dai leggendari Nirvana e dall’esagitazione dei Pearl Jam sono usciti fuori dalle luci della ribalta, facendoci desiderare ardentemente il giorno in cui si sarebbero riuniti ancora una volta per nutrirci con una canzone come Black Hole Sun. E indovinate? Le nostre patetiche e piccole preghiere forse hanno avuto risposta!

BJORK. La più circense fra gli artisti europei che purtroppo sembra aver perso lo stile e l’impronta iniziale. Ma è una nostra opinione, potete anche non condividerla. Non basta un video musicale particolare a fare una hit. Attenzione, non è la più grande artista degli Anni Novanta, ma ha lasciato un segno profondissimo nella musica e soprattutto ci ha fatto scoprire l’Islanda.

SMASHING PUMPKINS.
Il mondo aveva bisogno di loro, dei loro album. La radio degli Anni Novanta era un risciacquo di triste musica ska e di false hit idiote. Loro hanno tagliato questa corrente. Separati nel 2000, pare siano tornati insieme, ma non è la stessa cosa.

GUNS N’ ROSES. Nonostante il recente album Chinese Democracy, i GUNS N’ ROSES non sono più gli stessi. Si rimpiange ancora il vero e selvaggio Axl Rose e l’aspetto distruttivo dei loro famelici testi.

MCHAMMER. Chi mai potrebbe dimenticare i suoi pantaloni? Erano così grandi e sgargianti che l’industria dell’aeronautica li stava seriamente prendendo in considerazione per un loro uso paracadutistico. È il signore incontrastato del singolo Can’t Touch This, ma sfortunatamente ha trovato Gesù e ha smesso di fare musica.

ACE OF BASE. Non siamo troppo cattivi con chi ha dominato le classifiche degli Anni Novanta. Facevano musica per teenagers che riusciva ad attirare la canzone di chiunque e per di più non hanno mai finto di essere qualcosa che non erano. Affascinanti per la freschezza delle loro hits e mentre la nostra vita cambiava in base alla musica, noi cantavamo alla radio le loro canzoni non appena le trovavamo in sequenza. Ammettetelo!

COUNTING CROWS. La band più sottovalutata degli Anni Novanta. Quella che non ha avuto successo, ma che fra tante band che sono durate il battito di una farfalla, loro sono quella che non è ancora riuscita a emergere del tutto. Eppure il loro sound è fantastico. Ma c’è sempre speranza!

OASIS. Sono partiti come i Beatles, ma senza credersi più grandi di Gesù e sono finiti da soli. Gli Oasis hanno imparato con difficoltà a non commettere gli stessi errori dei loro famosi predecessori, ma nonostante la loro musica è difficile che qualcuno ricordi che differenza c’è da un singolo e l’altro…

Foto: Google

Dj PuffoNero

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