INTERVISTA A LUIS FERNANDO REYES UGALDE – Storia di un fotomodello messicano

Inserito in Apr 19 2010 - 9:29am

Affacciarsi nel mondo della moda è sempre difficile, soprattutto quando sei un fotomodello alle prime armi. Noi abbiamo conosciuto Luis Fernando Reyes Ugalde, animale da passerella messicano, e lo abbiamo intervistato per sapere come è la vita di un fotomodello emergente.

Perché hai scelto la carriera di fotomodello?
Ricordo che da piccolo volevo diventare un attore, un cantante, un fotomodello, qualcuno di famoso. Apparentemente, ho trascurato il mo sogno crescendo, quando circa 8 mesi fa, un mio amico stilista mi ha invitato a partecipare a una passerella. L’emozione che ho sentito in quel momento della mia vita è stata così tanta che la mia esistenza ha fatto un giro di 360°, portanto alla mente il mio sogno. Ho scelto il mestiere di fotomodello perché è la professione che mi rappresenta meglio, perchè mi piace quello che faccio, per realizzare il mio sogno tutti i giorni e tentare di essere sempre il migliore.

C’è qualcuno a cui ti ispiri per questo lavoro?
Chiaro. Sono tre persone che sono anche miei grandi amici. Sono tre stilisti messicani: Samantha Canales, Mauricio Rivas e Alejandro Medina. Sono loro le tre cause che mi hanno spinto, in questo momento, a lavorare nel mondo della moda. Devo ammettere che mi aiutano molto a tirare fuori il meglio di me, sono come delle fate madrine delle passerelle. Quando mi mostrano un bozzetto o un abito finito sento l’adrenalina e, immediatamente mi visualizzo su una passerella con quell’abito addosso.

Hai fatto anche delle fotografie nudo? Come ci si sente a essere completamente nudi di fronte agli altri?
Sì. Quello è stato uno dei miei primi lavori. Era una sessione di nudi per l’immagine di un bar in Messico. All’inizio mi sentivo un pò… scomodo… perchè non l’avevo mai fatto prima, ma dopo mi sono sentito molto a mio agio. Ora, meno vestito ho addosso meglio sto (ride). All’inizio, non sapevo cosa fare. Mi sudavano le mani, ero nervoso, non mi vedevo naturale, sembravo un robot. Ma era solo questione di abituarmi alla nudità e poter apprezzare il mio corpo. E attualmente se mi presentassero un altro progetto con nudi, indubbiamente accetterei per continuare seriamente a esplorare il potenziale del mio corpo nudo.

Come si vive l’emozione prima di una passerella?
Wow! Indescrivibile. Senti un fiume di adrenalina che invade il tuo corpo e ti dimentichi tutto. Il mio cuore accelera, la mia respirazione si agita, divento pazzo. E’ un’emozione assuefattrice, è qualcosa di tanto sensazionale e tanto contraddittorio ma, nel momento in cui cammino ed esco nella passerella, è come se niente fosse successo. Torna tutto alla normalità. Ma ora gioco un pò con il pubblico, tentando di guadagnare sorrisi, seducendo i fotografi e dando un’impressione di semplicità.

Descrivici la tipica giornata di un fotomodello.
Mi alzo alle 6 del mattino per fare yoga, dopo quello, vado a correre per 20 minuti e in palestra per un’ora di kickboxing e sollevamento pesi. Dopo, sto a casa, con gli amici o mangio con i miei genitori. Nel pomeriggio, vado all’agenzia per cercare nuovi progetti, sessioni fotografiche o eventi. Bisogna essere sempre preparati. Poi dipende… Se c’è un casting, mi preparo per essere intervistato, fotografato, per un cambiamento di look o qualsiasi altra cosa il mio lavoro implichi. Nella notte, vado al cinema o sto con i miei amici, andiamo in qualche discoteca a ballare o facciamo feste in casa.

Hai dei progetti in Italia, magari proprio a Milano che è la capitale della moda?
Prima mi piacerebbe conoscere l’Italia. Già dopo questo, mi piacerebbe viverci per alcuni anni e per continuare a lavorare come modello per sessioni fotografiche commerciali, anche nudo, e ovviamente per passerelle. Sfilare in Italia seriamente è come completare il sogno più grande e sarebbe bello poter dire agli altri: “Ehi, se ci sono riuscito io, anche tu puoi”… Magari aiutando in un futuro prossimo qualche giovane modello a iniziare la sua carriera, perchè è un settore molto competitivo questo.

Grazie del tempo concessoci Ferch.


F.S. Frau

fsfrau
  • Facebook
  • Twitter
  • Google+
  • Pinterest

Commenta con i tuoi amici su Facebook

Leave A Response