Ora, arriva il semipresidenzialismo… come voleva Berlusconi. Possibile ritorno?

Inserito in Lug 25 2012 - 10:57am

L’aula del Senato ha approvato un pacchetto di emendamenti Pdl sul semi presidenzialismo che presume l’elezione diretta del capo dello Stato.

I voti di consenso sono stati Pdl, Lega e Coesione nazionale. Giuseppe Pisanu e Giuseppe Saro del Pdl si sono astenuti. Pd e Idv hanno abbandonato i lavori per protesta mentre Udc, Api hanno votato contro e Fli si è astenuta. Il voto conferma l’asse Pdl-Lega che si era riformato dopo il voto sul Senato federale.

Il segretario del Pdl, Angelino Alfano commenta: “Il Senato ha approvato l’elezione diretta del Presidente della Repubblica. Ora tocca alla Camera. Speriamo che il Pd non faccia perdere questa occasione all’Italia perchè l’anno prossimo di questi tempi potremmo avere un presidente eletto dal popolo. Si tratta di una grande chance per il Paese, un fatto storico.”

Il capogruppo del Pdl alla Camera Maurizio Gasparri aggiunge: “Il presidenzialismo non è una scelta di propaganda e nemmeno una bandiera da sventolare. È una scelta che guarda al futuro, ad un rafforzamento della democrazia diretta”.

Secondo la norma, il presidente della Repubblica è il capo dello Stato e presiede il Consiglio dei ministri salvo delega al primo ministro, e il capo dello Stato conserva il potere di nomina del primo ministro che propone la nomina e la revoca dei ministri, viene eletto a suffragio universale e diretto da tutti i cittadini che hanno compiuto la maggiore età, inoltre è eletto per cinque anni, e può essere rieletto una sola volta.

L’ex ministro dell’Interno Pisanu si è astenuto sul pacchetto di emendamenti Gasparri-Quagliariello sul semi presidenzialismo e dichiara: “Io continuerò a sostenere il testo concordato dalla maggioranza Abc. Sono favorevole al semi presidenzialismo, ma ritengo che la via seguita in questa sede sia sbagliata.”

Bersani: “Un diversivo senza costrutto, spero solo che in questo gesto irresponsabile, inutile e del tutto inconcludente non si facciano deroghe a quello che dobbiamo fare subito, la riforma elettorale”. Si attende la Camera.

Foto|Google

E.Frau

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