La cantautrice Evy Arnesano spiega i motivi per cui ama così tanto il capoluogo dell’Emilia Romagna che disgraziatamente, in questi giorni, è stato messo a dura prova dal terremoto.
Una mattina di ventiquattro anni fa, Evy Arnesano si sveglia a Bologna e decide che quella è la città dove trascorrere la sua vita e crescere artisticamente. E come darle torto. L’abbiamo incontrata dopo aver ascoltato il suo album “Tipa ideale” e, spulciando nella sua vita, abbiamo scoperto l’enorme stima che molti artisti musicali hanno per lei… Lei che in fondo è innamorata solo e unicamente di due cose: della musica e di Bologna, l’unica città che è riuscita a infonderle la passione per la lounge & cocktail music. E poi, la ragazza si prepara a qualcosa fuori dal comune vale a dire la pubblicazione in rete di tutti i singoli che appartengono al suo ultimo album e che vedrà la luce solo al termine di questa operazione. Un’operazione che, come ci spiega lei, è inversa a quella che si fa solitamente estraendo dal cd pubblicato i brani per le radio. “Una scelta pratica“, ci dive Evy, “sulla scia della tradizione degli Anni Sessanta in cui il disco 33 giri raccoglieva spesso una serie di hit e successi a 45 giri, dettata anche dalle difficoltà in cui versa la discografia italiana che da tempo lamenta un deciso calo delle vendite dei cd“.
Il primo pezzo ad aprire il nuovo lavoro è stato “Ogni puntino tondo” che, nel settembre del 2011, è diventato sigla di chiusura di “Demo Rai” su Radio 1 per cinque settimane. Pare che ora tocchi a “Rudy is typing” un brano elettronico, ma con un testo ispirato ai nuovi linguaggi tecnologici e alla messaggeria istantanea. “Sarà un delirio”, ci promette.
Grintosa e appassionata, l’abbiamo contattata nel weekend in cui l’Emilia Romagna tremava. E l’intervista è diventata una sorta di dichiarazione d’amore per una città che è stata messa a dura prova. Dalle sue risposte e da ciò che si dice si comprende subito che, nonostante sia leccese di nascita, non potrebbe vivere in un posto che non sia Bologna. E allora, sentiamo questa cantautrice che con la sua voce e l’entusiasmo ci spiega perchè Bologna è la migliore città d’Italia.
L’Università
“Il primo motivo per cui la scelsi come città di adozione (dove negli anni ho trasferito la residenza fino allo scorso anno) è stata naturalmente l’Università, celebre, antica, prestigiosa e il clima universitario colorato e chiassoso.”
I portici
“Altro elemento che rende Bologna unica è la presenza di portici tale da poter girare comodamente senza il noioso ombrello in caso di pioggia, e al riparo dal sole nella stagione calda.”
Senco civico
“Amo molto il senso civico dei bolognesi, il loro senso del dovere, lo spirito di partecipazione alla collettività.”
Città a misura d’uomo
“A Bologna poi si può girare comodamente in bicicletta e la città è a misura d’uomo. Nei quartieri si possono incontrare le stesse persone anche se non le si conosce personalmente, e si può fare qualche chiacchiera con i negozianti della zona.”
Integrazione
“Mi piace molto come viene attuata l’integrazione multiculturale e la presenza di tolleranza tra la gente.”
Bologna è Bologna
“A Bologna infine funziona tutto, i servizi, i mezzi pubblici, l’organizzazione e le iniziative, e poi c’è professionalità in qualsiasi occupazione e mansione.”
Foto|http://www.evyarnesano.it da Eva De Guz
F.S. Frau
















