Sembrano miraggi mai realmente esistiti quando per comprare bisognava far prelievo in banca; quando si scendeva ad acquistare vestiti nel negozio sotto casa e sembrava un’esperienza titanica comprare un accessorio del brand del cuore durante un viaggio.
Oggi il mercato è globale e grazie a internet non c’è nulla e nessuno che non possa essere raggiungibile. Ogni brand ha uno shop online, riducendo i passaggi al semplice e diretto produttore-consumatore. I soldi non hanno consistenza online; cifre e numeri viaggiano per l’etere e per questo spesso non ci si rende conto di quanto si spenda. Effettivamente fa più impressione prendere il portafogli, aprirlo e uscire una banconota da cinquanta euro, che digitare le sedici cifre della carta di credito. Il senso di onnipotenza appaga più di ogni altra cosa; la comodità di acquistare, stando comodamente in pigiama a casa, in ogni angolo del globo è una sensazione spesso emotivamente superiore al tornare a casa con la busta in mano. Sono queste alcune delle principali ragioni che hanno portato un aumento spropositato del lavoro dei corrieri, mai così indaffarati a consegnare quantità esorbitanti di pacchi.
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Antonio P.










