Prometheus – Ridley Scott racconta il film che il mondo aspetta

Inserito in Giu 18 2012 - 5:24pm

Il regista britannico, Ridley Scott, riprende un tema della mitologia greca che da sempre ha affascinato tutti, Prometheus, il titano che osò rubare il fuoco agli Dei per consegnarlo agli uomini e che, successivamente, scoperto da Zeus, venne condannato a passare i suoi ultimi giorni legato a un masso dove un’aquila gli divora il fegato che, puntualmente, ogni notte riscresce.

La storia, ovviamente, non è proprio questa, ma ci sono molti parallelismi. Si ritorna all’universo di Alien, ma con una trama a sé stante. Infatti, vi sono alcune connessione con quest’ultimo di cui è possibile ricavarne una spiegazione, nonostante si tratti di un’avventura totalmente originale.

Prometheus ha luogo nel 2089 dove un’archeologa, interessata alla scoperta di documenti alieni, si dirige in una cava, assieme al suo equipaggio, interpretato da Charlize Theron, Idris Elba e Michael Fassbender. Dentro la grotta, trova un dipindo che indica l’arrivo degli alieni sulla Terra, in un periodo lontanissimo. Ed è proprio da qui che la vicenda prende avvio. L’equipaggio, deciso più che mai a scoprirne di più sull’argomento, si dirige, a bordo della propria navicella spaziale, Prometheus, verso una precisa luna dispersa nell’enorme sistema solare.

A differenza degli altri film ambientati nello spazio che mostrano sempre, o quasi, le stesse cose, vedi tute spaziali, pianeti e navicelle, il regista tenta, invece, di presentare ogni personaggio, ognuno con la sua storia e i propri obiettivi. Con questa pellicola, Ridley Scott intende scoprire se, dietro alla nostra nascita, ci sia un “incidente di percorso”, così come lo definisce lui, o se, invece, la nostra creazione, sia stata voluta da un creatore o cose simili. Insomma il punto cardine del film è l’eterna questione della nostra evoluzione, con uno sguardo verso gli extraterrestri.

Foto|Google

Marzio Maladenti

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