Quando i bambini si vestivano di rosa e la bambine di blu FOTO

Inserito in Mar 13 2017 - 12:36pm
Quando i bambini si vestivano di rosa e la bambine di blu FOTO

Quando i bambini si vestivano di rosa e la bambine di blu FOTO

Un tempo i gusti anche in ambito di vestiti erano totalmente diversi: i bambini si vestivano con completini che adesso persino le bambine farebbero fatica ad indossare. Scopri con noi perché!

Quando i bambini si vestivano di rosa e la bambine di blu FOTO

Nel 1884, Franklin Roosevelt era in posa per una foto che oggigiorno riterremmo molto “femminile”: capelli lunghi, completino con ricami che si rifanno al pizzo, cappellino appariscente.

Qui la foto:

Com’è possibile che ciò sia accaduto?

La risposta è molto semplice: come affermato nel  1918 nell’Earnshaw’s Infants’ Department, “La regola generale è che il rosa è un colore per i bambini, mentre il blu per le bambine. Il motivo è che il rosa è un colore più deciso e forte, mentre il blu è più delicato e fine e dunque più affine alle bambine”.

Solo poco prima della Prima Guerra Mondiale, i colori hanno cominciato ad essere visti in maniera diversa, ma anche allora, il processo è stato lungo e complesso.

Difatti, solo intorno al 1940, visto che le preferenze americane vertevano verso un’inversione di tendenze, si è incominciato a vedere questi due colori nel modo in cui oggigiorno è socialmente accettato.

  • Facebook
  • Twitter
  • Google+
  • Pinterest

Solo verso la metà del 1900, il colore rosa è diventato tipico delle bambine (TongRo Imagee Stock/Corbis)

Con il tempo questa convenzione si è sempre più affermata, tanto che molte persone pensano che il rosa sia un colore femminile da sempre.

Insomma, analizzare il passato si rivela sempre interessante, visto che ogni volta che si dedica del tempo ai tempi che furono, veniamo a conoscenza di particolarità che ci lasciano costantemente a bocca aperta.

Chissà se tra un centinaio di anni, le convenzioni a cui siamo tanti abituati, verranno viste come qualcosa di strano e inusuale… probabilmente sì, visto che la società è in continuo cambiamento e proprio questo è il bello di farne parte.

  • Facebook
  • Twitter
  • Google+
  • Pinterest
Davide collabora con Tuttouomini Lifestyle nella sezione News, Sport e Hi-tech

Commenta con i tuoi amici su Facebook