Come l’Islanda è uscita dalla crisi economica

Inserito in Set 1 2011 - 12:00pm

E mentre l’Italia firma l’ennesima manovra finanziaria che, come tutte le altre manovre che l’hanno preceduta, non fa altro che mettere le mani nei portafogli degli italiani, in Islanda si è superata la stessa crisi.

La chiamano “la rivoluzione silenziosa” e ha permesso all’Islanda, che è stato uno dei primi paesi a crollare per effetto della crisi economica dei debiti pubblici, di rimettersi in piedi. Il segreto? Distaccarsi dalla finanza globale (dove è evidente che la maggioranza non ha sempre ragione) e redigere una nuova costituzione, votata personalmente dai cittadini che ha spodestato i poteri economici estranei alla nazione e le banche di tutto il mondo. Democrazia diretta. Sembra essere questa la chiave della loro rivoluzione. Questa e provvedimenti come l’autodeterminazione finanziaria e l’annullamento del sistema del debito che hanno fatto in modo che i cittadini non dovessero pagare per i conti in rosso delle banche, quindi che non dovessero rimborsare dalle loro tasche il rimborso di un debito privato. Con la creazione di una nuova Costituzione basata su idee e spunti di tutti i cittadini (340.000 persone) si è basata la nuova legge secondo la quale la volontà del popolo sovrano determina le sorti della nazione, prevalendo su qualsiasi accordo o pretesa internazionale. Si è così eliminato l’obbligo di rispetto dei dictat della BCE o delle banche private. Tutto il contrario di ciò che avviene da noi. Ovviamente, in Italia, le televisioni statali non ne fanno parola. E perchè dovrebbero? Andrebbe contro l’operato del governo… giammai! Far capire che c’è un altro modo per salvarsi dalla povertà imminente? E perchè?

Foto|Google

G.Legge

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