Tagliatevi qualcos’altro… La politica dei tagli in Italia

Inserito in Mag 3 2012 - 5:51pm

Loro non vogliono che l’Iva aumenti alla fine dell’anno. Ma per farlo, dicono, devono mettere mano alla spesa pubblica… E’ questo il decreto della legge sulla spending review. In parole povere, tagli sulla spesa pubblica, in parole ancora più povere: tagli su di noi e su chi gestisce i nostri servizi. Servizi che noi paghiamo (ultimamente molto profumatamente) attraverso le tasse.

La spesa pubblica rivedibile nel medio periodo è di circa 295 miliardi di euro, a breve termine è stimabile in 80 miliardi“, questo dicono. E allora ecco che Monti e tutto il suo bel gruppo, prendono forbici e cominciano a sforbiciare su cose come: le spese di rappresentanza, le spese per i convegni, le strutture dirigenziali, gli enti strumentali e vigilati, le società pubbliche, la sanità, l’istruzione, la giustizia, i trasporti…

A tutto, tutto quello che ci riguarda fuorchè una cosa che a quanto pare non ci riguarda più: la politica. La policia e i suoi organi di rappresentanza non si toccano. Non si tocca il Parlamento. Non si tocca il Quirinale. Non si tocca la Corte Costituzionale. Strano, vero? Per niente. C’era da aspettarselo.

Poi dopo il futuro danno, arriva la beffa. Il Governo chiede ai cittadini di denunciare gli sprechi della spesa pubblica tramite internet. Con un modulo, inserito nella pagina della spending review, noi (non in forma anonima) potremo dare suggerimenti, segnalare uno spreco, aiutando i tecnici a completare il lavoro di analisi e ricerca delle spese futili.

State scherzando? Questa è istigazione alla rivoluzione. Questo è prendere in giro gli italiani. Non si rendono conto che i cittadini, al di sopra dell’appartenenza politica destrofila o sinistrofila, sono tutti uniti proprio contro il Parlamento e i politici che ormai non li rappresentano più e che infatti hanno preso il nome di Casta.

Volete un taglio della spesa pubblica? Siete contro gli sprechi? Cominciate a fare economia da casa vostra. Dai politici, dal Parlamento, dal Quirinale. Dimezzate gli stipendi assurdi e il numero di Parlamentari. Riducete il numedo dei dirigenti e dei loro stipendi. Tagliate le consulenze esterne di altri pseudo tecnici. Toglietevi i vitalizi, i benefici…

Forse lo Stato Italiano si risanerebbe.

Intanto però, noi, anzi lo Stato ci fa spendere 500 mila euro per la visita del Papa in Toscana! Più precisamente, sono 120 mila gli euro che la Regione Toscana stanzierà per la sua visita e 90 mila quelli del Comune di Firenze. Inoltre, il Governo si farà carico di parte delle spese e degli spostamenti fatti grazie agli elicotteri dell’Aeronautica Militare Italiana (pagati da noi) per lui e per tutti quelli che viaggiano assieme a lui (il suo segretario personale, il Prefetto della Casa Pontifica, il Reggente, l’assistente, numerosi uomini della scorta vaticana, composta da agenti della Gendarmeria, guidata dall’aretino Domenico Giani, e della Guardia Svizzera, i cerimonieri, i fotografi e giornalisti dell’Osservatore Romano, gli operatori della Tv e Radio Vaticana, il cameriere e il medico personale).

Foto|Google

F.S. Frau

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